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Orso Bruno Marsicano

Il simbolo dell’Abruzzo green, dei Parchi e del verde che circonda la regione. Secondo diverse ricerche, se ne stimano una cinquantina di esemplari con un intervallo tra 45-69 nel territorio del Parco e zone limitrofe.
E’ un animale onnivoro mangia cioè sia piante che animali, anche se la sua dieta è costituita per l’80% da vegetali.
La sua alimentazione ovviamente varia stagionalmente a seconda di ciò che la natura offre: bacche e frutti di bosco, insetti e larve, miele, carcasse di animali.
Una curiosità: ha un udito molto sviluppato ed un olfatto acutissimo che lo aiuta nella ricerca del cibo a dispetto di una vista mediocre (www.parcoabruzzo.it).

Lupo Appenninico

Altro esemplare simbolo dell’Abruzzo montano, vive di notte ed è difficile da avvistare. Può vivere isolato o in branco e di giorno si apposta nei luoghi più inaccessibili dei parchi regionali.
Ha una speranza di vita tra gli 8 e i 10 anni e a primavera nascono da 2 a 6 cuccioli che rimangono con la madre e con il branco per almeno un anno.
Il suo ululato scatena leggende e fantasie tra grandi e piccoli, è infatti uno dei versi più amati e semplici da riprodurre.
Cosa mangia il lupo? La sua “dieta” è composta di cinghiali, caprioli, cervi, roditori e, occasionalmente, bestiame domestico. (www.parcoabruzzo.it).

Aquila Reale

Alzare gli occhi al cielo e sperare di avvistarla: l’Aquila reale è un altro importante patrimonio della fauna abruzzese.
La sua maestosità è da brividi, la sua apertura alare spesso oscura sole; il tutto evidenziato dalla sua struttura: dai 70cm ai 120cm compreso la coda. Il peso varia dai 3 ai 7 kg (la femmina è più grande).
Leggende parlano di agnelli, volpi sollevati dall’aquila, in realtà può trasportare al nido prede di medie dimensioni (kg 1,5) solo se la cattura è avvenuta in posizione sopraelevata rispetto al nido. (www.parcoabruzzo.it).

Camoscio

Il camoscio d’Abruzzo è in animale piuttosto schivo, che vive isolato (i maschi) o in gruppi monosessuali coi cuccioli (le femmine). Saltano con apparente noncuranza attraverso burroni e crepacci profondissimi per trovare il cibo lungo le lastre rocciose semiverticali.

Gufo Reale

Apertura alare di oltre un metro e mezzo, il Gufo reale resiste in pochi esemplari nelle zone più selvagge d’Abruzzo. E’ una specie protetta dalla legge, ucciderla o catturarla potrebbe degenerare in reato.

Lontra

Esiste anche nel nostro Abruzzo, dichiarata estinta, studi e testimonianza l’hanno immortalata lungo il fiume Sangro.
E’ un predatore semiacquatico, attiva nelle ore crepuscolari e notturne, vive in prossimità di fiumi e laghi di montagna, paludi, canali di irrigazione. Ha una speranza di vita intorno ai 16 anni (www.parcoabruzzo.it).

Lince

Pochi esemplari, 2/3 coppie, ma sufficienti per dimostrare la sua presenza nel parco d’Abruzzo.
Una presenza però avvolta nel mistero a tratti si parla di un vero e proprio giallo; sicuramente però rende la fauna della nostra regione anche più attrattiva.

Cervo

Mammifero simbolo d’Abruzzo e dei parchi d’Abruzzo. Una specie molto amata in regione, specie nei borghi montani i cui abitanti sono abituati a passeggiare con loro lungo le strade. Differenza tra maschi e femmine? Le ramificazioni presenti solo nei maschi.

Salamandra

E’ riconoscibile per le pezze gialle: la salamandra abruzzese infatti è pezzata. Raggiunge i 15–20 cm di lunghezza totale e le femmine sono in generale più lunghe e grosse dei maschi. E’ un anfibio prevalentemente notturno; appare durante il giorno solo in occasione di forti piogge (www.parcoabruzzo.it).